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Il 20 e il 21 giugno inizia il Progetto GAP [Gruppi Artistici Popolari], nato per portare azioni teatrali e musicali in Città e Provincia e a sostenere i lavoratori e le lavoratrici dello spettacolo.

 

Il progetto GAP nasce all’interno della rete di SuperBergamo, una realtà volontaria e solidale che ha servito la Città e la Provincia durante la fase 1 dell’emergenza Covid19 fornendo commissioni e beni di prima necessità alle fasce sociali più deboli.

Tante persone sono rimaste chiuse in casa per lungo tempo, impossibilitate ad intrattenere rapporti umani (se non virtualmente) e, anzi, invitate a mantenere anche in fase 2 un netto distanziamento sociale, generando situazioni di forte disagio che hanno colpito in particolare modo le persone già isolate e le categorie più esposte ad emarginazione e isolamento. 

Oggi, arrivati ormai alla fase 3, il distanziamento prosegue mentre il mondo del lavoro ha ripreso ad attivarsi pressoché in toto, a parte alcuni settori che continuano ad avere scarso impiego e considerazione, come quello dello spettacolo. Sono venute così a galla tutte le falle di un circuito (quello dei lavoratori e delle lavoratrici dello spettacolo) che non ha alcuna tutela sociale e al contempo nessuna prospettiva reale. 

Da questa completa mancanza di rapporti profondi e prospettive nasce l’idea del GAP. 

L’acronimo GAP sta per Gruppi Artistici Popolari, e fa riferimento a piccoli gruppi artistici di teatranti o musicisti, pronti ad esibirsi in strada o nei cortili, sotto condomini e case popolari, con un pubblico che può godere di speciali performance affacciandosi alla finestra o al balcone di casa.

La fruizione di questo tipo di spettacoli non prevede assembramenti e garantisce tutti gli standard di sicurezza, ma al contempo mette in relazione diretta le persone più colpite dall’isolamento e i lavoratori e le lavoratrici dello spettacolo, creando una rete virtuosa di relazioni umane profonde, anche futuribili. 

Gli artisti, così come i tecnici che si occupano della buona resa degli spettacoli, vengono regolarmente pagati per le giornate di lavoro, grazie a fondi speciali messi a disposizione dal progetto, in maniera tale da rendere il giusto merito a professionisti senza i quali la cultura subirebbe un arresto improvviso. 

Le performance avranno luogo in Città e Provincia, grazie al Patrocinio della Provincia di Bergamo e al supporto delle singole Amministrazioni, che segnaleranno i luoghi idonei per lo svolgimento, andando a coprire i quartieri popolari, le zone periferiche, i palazzi più isolati. 

La comunicazione relativa all’evento non viene resa pubblica, ma raggiunge esclusivamente gli abitanti del quartiere (o del palazzo) interessati, a poche ore di distanza dallo spettacolo, in modo da non generare assembramenti.

Gli artisti preparano repertori brevi, in modo da coprire in una sola giornata diverse zone all’interno dello stesso paese o in paesi limitrofi e portare la loro arte a più persone possibili. 

Gli spettacoli verranno ripresi in diretta streaming e condivisi sulla pagina Facebook di Clamore Festival e Superbergamo, in modo da allargare ulteriormente il bacino di utenza, sebbene solo via web.

Teatranti e musicisti verranno selezionati dalla direzione artistica in base a criteri molto semplici: artisti di professione con attuale impossibilità di lavorare e quindi nessun reddito, che abbiano una giusta sensibilità verso la particolare situazione sociale e logistica in cui si trovano ad esibirsi. 

Ogni intervento servirà per la compilazione di “Beyond the GAP” una speciale mappa interattiva che oltre a segnalare le zone ed i relativi interventi, metterà in condivisione le emozioni con foto e video delle performance. La mappa è consultabile all’indirizzo https://superbergamo.org/gap/. 

 
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